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17 dicembre 2005
Si cambia...
Stavo qui dal 24 febbraio 2005, ho scritto 222 post e 26 persone mi hanno aggiunto tra i preferiti. Insomma, grazie mille al Cannocchiale per la grande opportunità che mi ha concesso e per l'ospitalità.
E grazie davvero a tutti voi che mi avete accompagnato in questi mesi nella blogosfera. Oggi si parte per una destinazione nuova: www.freedom-land.it Un dominio tutto mio,una casa nuova. In cui spero di ospitarvi presto e di ricominciare da dove eravamo rimasti.
A presto. Un abbraccio
Simone
www.freedom-land.it
| inviato da il 17/12/2005 alle 23:24 | |
13 dicembre 2005
blog in aggiornamento e ristrutturazione
Appello online: http://bizzoconline.splinder.com/post/6574838

| inviato da il 13/12/2005 alle 12:9 | |
10 dicembre 2005
Vaffanculo.
"chi lotta per la liberazione del proprio paese non è un terrorista, anche se usa mezzi inaccettabili e condannabili come il sequestro di civili o l'uso della violenza per imporre le proprie scelte".
Giuliana Sgrena, 10 Dicembre 2005, il Manifesto.
Ecco,Nicola Calipari. Scusaci,davvero. Ucciso una seconda volta dalla persona a cui aveva donato la sua vita. La riconoscenza non è di questo mondo.
Vergognati, Giuliana.
Via Mario Adinolfi.
| inviato da il 10/12/2005 alle 19:17 | |
7 dicembre 2005
Senza pietà..

Ci siamo. Un campionato, un girone, tre trasferte. Ora arriva il Barcellona. Dentro o fuori.
Perchè il sogno continui,stasera noi ci saremo.
Dalla curva s'alza un suono Si diffonde come un tuono Questo canto è una bandiera Siamo tutti qui per te
Sei la favola nel vento La regina d'ogni tempo Udinese Udinese Il Friuli canterà
| inviato da il 7/12/2005 alle 17:52 | |
7 dicembre 2005
Amen.
«Ma perché i liberali non si fanno un loro partito, e non si misurano con il consenso, invece di nascondersi nella sinistra, che per vocazione dovrebbe essere estranea alla cultura dei liberali?"
Fausto Bertinotti, rivolto a De Benedetti.
Serve aggiungere qualcos'altro?
| inviato da il 7/12/2005 alle 16:48 | |
7 dicembre 2005
Dottori, Dottori..

Questo blog brinda con felicità estrema all'arrivo di due nuovi dottori nel fantastico mondo del Commonwealth.
Due lauree che rendono merito all'intelligenza, la sagacia e la competenza dei gestori di uno dei migliori blog del pianeta terra.
A loro l'augurio delle migliori fortune, noi oggi ci concentriamo sui festeggiamenti!
Let's rock'n'roll, guys!
| inviato da il 7/12/2005 alle 12:57 | |
5 dicembre 2005
Tanto per chiarire sul Caso Sofri
Visto che mi sono arrivate ben tre email a riguardo, vorrei chiarire la mia posizione. Una volta per tutte.
Io sono favorevole alla grazia per Adriano Sofri,per tutta una serie di motivi (molti dei quali già detti da altri più bravi di me).
Il fatto che condanni le frasi di Sofri non significa nulla, se non che la riabilitazione giuridica di Sofri non deve coincidere con l'esaltazione del Sofri eversivo, tutto qui. Ciò che a Sofri chiedo,però, in ottemperanza alle leggi del nostro paese, è di chiederla la grazia.
Le regole sono queste,si possono cambiare certo, ma finchè ci sono vanno rispettate.
Spero che Sofri chieda la grazia al più presto, e spero che gli venga concessa. Questo è quello che sinceramente penso, rimanendo dell'idea che posizioni diverse da questa siano del tutto legittime; sia che chiedano la grazia immediata con un procedimento "ad Sofrim",sia che la vogliano negare.
Sipario.
| inviato da il 5/12/2005 alle 18:27 | |
5 dicembre 2005
Come on, Hong Kong!
Sono scesi in piazza in 250mila, per dire che vogliono il suffragio universale. Vogliono poter decidere, vogliono poter contare e contarsi. Non lasciamoli soli.
Right Nation,Asia News, Gatewaypundit
| inviato da il 5/12/2005 alle 15:25 | |
2 dicembre 2005
Una serata con Capezzone
La simpatia umana per Daniele qui era ai massimi storci già da tempo. Vuoi per le ospitate a Markette, vuoi per la rubrica su Libero, vuoi perchè è simpatico e basta. Politicamente lo si stima altrettanto. Con un piccolo neo: quella scelta di campo a sostegno di Prodi (anche se è impreciso dire che i radicali si sono schierati con Prodi,il discorso è più complesso).
Detto ciò,ho accettato con entusiasmo l'invito di Carlo a Velo d'Astico per assistere alla conferenza sul tema della promozione della democrazia, con ospite il segretario dei Radicali Italiani.
Convincente. Questo l'aggettivo che meglio di ogni altro può descrivere la relazione di Capezzone.
E' partito da lontano, dalla Spagna di Zapatero e dagli Stati Uniti di George Bush per raccontarci di come in Italia non si parli mai dei "Grandi Temi",ma ci si perda in diatribe tra coalizioni (e spesso anche all'interno delle stesse) che poco hano a che fare coi problemi della gente e che sortiscono il grande risultato di allontanare i giovani dalla politica. E,coerentemente, ha parlato di grandi temi: il terrorismo, la ricerca scientifica, la democrazia e la sua promozione.
Interessantissimo,a mio avviso, un passaggio, una strategia, illustrata da Capezzone che dovrebbe essere ai primissimi posti dell'agenda di ogni paese. La riforma delle istituzioni internazionali, con l'inserimento dellla democraticità come discriminante. In parole povere: o dimostri di camminare deciso verso una democraticizzazione e una tutela delle libertà fondamentali o dai principali consessi internazionali vieni escluso. (Il pensiero va all'Onu, alla commissione interna sui diritti fondamentali dove siedono paesi come la Cina)
Condivisibile anche l'analisi sui decenni precedenti al nostro in cui si è sacrificato la promozione delle libertà personali sull'altare della stabilità internazionale, foraggiando anche economicamente dittatori della peggior specie, pur di non minare quella "pax" (del tutto fittizzia) che si era venuta a creare.
Parole che,detto con la massima sincerità, vorremmo sentire più spesso. Ci auguriamo che l'inserimento di due componenti radicali (a destra e a sinistra) fungano da propulsore per una politica liberale in economia, sostenitrice del "virus democratico" in politica estera e all'avanguardia sui temi delle libertà individuali.
Chiudo riportando una frase di Daniele,splendida: "Un paese pieno di difetti, un paese che io amo molto: gli Stati Uniti d'America".
P.S: Esco dal ruolo del blogger serio per ripormi nuovamente la domanda "Ma che ci fa di là??", questa volta in termini autocritici: "Ma perchè ce lo siamo fatti scappare?" e,ovviamente, ci tengo a ringraziarlo per la disponibilità, la gentilezza e la simpatia; "con l'augurio di una lunga amicizia".
More on it: www.carlomenegante.ilcannocchiale.it
| inviato da il 2/12/2005 alle 17:58 | |
30 novembre 2005
Io condanno
"E' chiaro a tutti che sarà Luigi Calabresi a dover rispondere pubblicamente del suo delitto contro il proletariato. E il proletariato ha già emesso la sua sentenza: Calabresi è responsabile dell'assassinio di Pinelli e Calabresi dovrà pagarla cara… E' per questo che nessuno, e tantomeno Calabresi, può credere che quanto diciamo siano facili e velleitarie minacce. Siamo riusciti a trascinarlo in Tribunale, e questo è certamente il pericolo minore per lui, ed è solo l'inizio. Il terreno, la sede, gli strumenti della giustizia borghese, infatti, sono giustamente estranei alle nostre esperienze… Il proletariato emetterà il suo verdetto, lo comunicherà e ancora la', nelle piazze e nelle strade, lo renderà esecutivo… Sappiamo che l'eliminazione di un poliziotto non libererà gli sfruttati: ma è questo, sicuramente, un momento di una tappa fondamentale dell'assalto del proletariato contro lo Stato assassino."
"Calabresi era un assassino, e ogni discorso sulla spirale di violenza, da qualunque parte provenga, è un discorso ignobile e vigliacco, utile solo a sostenere la violenza criminale di chi vive sfruttando e opprimendo… Non possiamo accettare un giudizio opportunista che fa di ogni azione diretta il risultato della provocazione e dell'infiltrazione del nemico di classe. L'uccisione di Calabresi è un atto in cui gli sfruttati riconoscono la propria volontà di giustizia."
A me queste parole fanno francamente rivoltare lo stomaco. In memoria di tutti quelli che hanno perso la vita difendendo lo Stato di Diritto, difendendo la mia e vostra incolumità.
Io,con forza, condanno queste parole. Apparse su "Lotta Continua".
Grazie Otimaster.
| inviato da il 30/11/2005 alle 13:40 | |
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